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LA MINIERA INTERIORE

LA VISIONE DELL'UTOPIA

(1927 – 1933)   

Tra la fine degli anni Venti e l’inizio dei Trenta, con la conclusione della collaborazione con L'Unità, inizia una nuova fase della ricerca artistica di Giandante, orientata verso un primitivismo che trova affinità con le esperienze di altri giovani artisti e con il dibattito promosso da critici come Edoardo Persico e, Raffaello Giolli. La sua opera si inserisce nel vivace panorama dell'arte milanese dei primi anni Trenta, segnato da un rinnovato interesse per il primitivismo, in dialogo con artisti come Lucio Fontana, Broggini, Manzù e Grosso.

 

Giandante sviluppa il suo linguaggio che si fa più personale, rigoroso ed essenziale fondato sulla sintesi delle forme, sull'intensità espressiva dei volti e sulla forza evocativa della materia: inizia ad usare degli “archetipi” per superare la semplice raffigurazione del reale.

Il bianco e nero domina ancora, ma le forme si fanno più mobili, meno rigide, attraversate da tensioni interne con una struttura che si spezza favorendo la nascita di una pittura più materica ed espressiva. Iniziano i “Ciclopi”, figure eroiche e primitive, monumentali e legate alla terra, influenzate da espressionismo e primitivismo che viene rivendicato dall’artista nel suo dialogo/scontro con le avanguardie (Marinetti) in cui si dichiara extra espressionista-costruttivista, una formula che sintetizza l'equilibrio tra forza espressiva e costruzione formale. Continuano le esposizioni dove la critica riconosce nelle sue opere un carattere insieme arcaico e moderno (1928 Galleria Milano, 1930 Casa degli artisti). La critica inizia a conoscere anche la sua opera come scultore, che spesso Giandante X realizza in cemento armato, materiale allora inconsueto, apprezzandone la potenza plastica, il loro carattere monumentale e la severa essenzialità delle forme. Nello stesso periodo prende parte alle decorazioni del palazzo di via Caradosso 16, a Milano.

Continua anche il suo impegno come architetto esponendo alla terza biennale di Monza ed alla prima triennale.

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